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La Scuola di Formazione per Studenti

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La Scuola di Formazione per Studenti (SFS), giunta ormai alle VII edizione, è un evento con cadenza triennale che il MSAC organizza per tutti gli studenti delle scuole superiori d’Italia, aderenti e no all’associazione. La SFS è una vera e propria scuola fatta da studenti per tutti gli studenti.
La SFS è luogo di confronto e formazione.
La SFS è esperienza formativa riguardo i temi vicini a noi studenti. Temi che includono l’educazione, la cittadinanza, la partecipazione responsabile e il protagonismo studentesco.
La SFS è possibilità di dialogare con coetanei provenienti da tutto il Paese e con rappresentanti insigni della società civile, della politica e delle istituzioni.
La SFS è un’occasione unica per vivere la formazione, e la scuola, innamorandosene!

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La Scuola di Formazione
per Studenti

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di formazione

La Scuola di Formazione per Studenti (SFS), giunta ormai alle VII edizione, è un evento con cadenza triennale che il MSAC organizza per tutti gli studenti delle scuole superiori d’Italia, aderenti e no all’associazione. La SFS è una vera e propria scuola fatta da studenti per tutti gli studenti.
La SFS è luogo di confronto e formazione.
La SFS è esperienza formativa riguardo i temi vicini a noi studenti. Temi che includono l’educazione, la cittadinanza, la partecipazione responsabile e il protagonismo studentesco.
La SFS è possibilità di dialogare con coetanei provenienti da tutto il Paese e con rappresentanti insigni della società civile, della politica e delle istituzioni.
La SFS è un’occasione unica per vivere la formazione, e la scuola, innamorandosene!

SFS 2019

  • Tema
  • Programma
  • Workshop
  • Ospiti
  • Concorso

La SFS 2019 è pensata per provare, da studenti, a cogliere le sfide della realtà di oggi: siamo capaci di interrogarci guardando il mondo con i nostri occhi e siamo in grado di agire problematizzando la realtà presentata dai social, dalla tv o dalla società civile? Crediamo, infatti, che il compito di noi studenti sia quello di pensare a voce alta insieme ai nostri compagni e non di imparare a memoria risposte elaborate da altri. È solo dopo aver posto una “Bella domanda!” che riusciamo davvero a capire la realtà e le sue infinite sfaccettature, riusciamo a metterci in discussione e a cambiare il mondo con tutti e per tutti.

In particolare la prima sera i nostri interlocutori saranno noti giornalisti con diversi linguaggi comunicativi. Loro proprio per lavoro pongono domande e provano a trasmettere il senso, le prospettive degli eventi e dei tempi che viviamo. Ma a loro vorremmo chiedere come funziona ciò che non vediamo del sistema di informazione: come vengono scelte le notizie? Come vengono riportate in modo accattivante, ma fedele ai fatti? Quali sono i rischi dell’informazione ai tempi dei social? Quale notizia si trasmette più facilmente?

Nel giorno centrale della nostra SFS con tre ospiti cercheremo di porre più di una “Bella domanda!” sui grandi temi del nostro presente e del nostro futuro: Questione ambientale, Sfida europea e Dignità umana. Ma non ci accontenteremo del dialogo in generale sui tre temi e nel pomeriggio sceglieremo di partecipare ad alcuni workshop pensati partendo dai nostri dubbi, partendo da una domanda specifica e cercando risposte attraverso il confronto con studenti di tutta Italia.

Dopo la serata di festa del sabato, dedicheremo il nostro ultimo giorno di SFS alla scoperta di esperienze e testimonianze forti che ci suscitino scelte di vita quotidiane alte per costruire, pensando a voce alta, una “Bella domanda!” dopo l’altra, il mondo più giusto e solidale che desideriamo.

E se fossero gli studenti e le studentesse di tutta Italia a interrogare la realtà? E se lo facessero insieme, senza paura e con spirito critico per trarre dalle questioni il meglio per il presente e il futuro del Paese? Sarebbe La SFS, anzi...sarà la SFS. Perché a volte basta solo una "Bella domanda" per cambiare il corso degli eventi, per cambiare la storia.

Ecco di seguito le nostre belle domande per ognuno dei temi che tratteremo all'SFS.

MIGRAZIONI: COME TRASFORMANO IL MONDO?

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PARITÀ DI GENERE: PER POCHE O PER TUTTI?​

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É GIUSTO IL CARCERE?

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SI PUÒ ABOLIRE LA POVERTÀ?

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EUROPEE 2019: PER COSA SI VOTA?​

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QUALE UNIONE PER L'EUROPA?

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RIMANERE IN UNIONE EUROPEA SERVE?

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EURO:
SI O NO?

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E SE L'ENERGIA FINISSE DOMANI?

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MENO INQUINAMENTO: PIÙ RINUNCE?

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REATI AMBIENTALI: DOVE SI NASCONDONO?

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CAMBIAMENTO CLIMATICO: FAKE NEWS?

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VENERDì 8 MARZO, 17:30

LET'S START

Matteo Truffelli

Presidente
AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Mons. Tommaso Valentinetti

Vescovo dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne​

On. Sen.
Nazario Pagano

in rappresentanza della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Francesco Maragno

Sindaco di Montesilvano

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Cosa c’è dietro alle domande?

VENERDì 8 MARZO, 21:00

Fabiana Martini

Dottore di ricerca in Diritto internazionale e dell'Unione Europea

Triestina, 47 anni, 3 figlie, giornalista, collaboratrice di Parole O_Stili. Dal 2000 al 2010 ha diretto il settimanale “Vita Nuova”, prima donna laica a guidare un periodico religioso in Italia. Come vicesindaca di Trieste dal 2011 al 2016 ha tradotto in molti servizi la convinzione che la tecnologia migliora la vita anche e soprattutto ai più fragili, restituisce tempo, accorcia le distanze e genera rete. Da sempre attenta ai giovani, nel 2003 per Rubbettino è uscito a sua firma “Percorsi di pace nell’era della globalizzazione”.

Andrea Monda

Direttore "Osservatorio romano"

è un scrittore e saggista, laureato in Giurisprudenza alla Sapienza e in Scienze Religiose alla Gregoriana, è docente di religione, scrive recensioni per La Civiltà Cattolica è presidente dell’associazione BombaCarta, che organizza laboratori ed eventi culturali. Autore di saggi letterari dedicati a  Tolkien e Lewis, e di un saggio biografico su Benedetto XVI, dal 18 dicembre 2018 direttore dell’Osservatorio Romano.

Bella domanda:
la realtà ci interroga!

SABATO 9 MARZO, 9:00

Roberto Battiston

astrofisico

Roberto Battiston fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari. Impegnato anche nello studio dello sviluppo di rivelatori e di tecnologie per la sperimentazione.

Già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, è uno dei maggiori esperti di raggi cosmici.

Marie Terese Mukamitsindo

imprenditrice

Imprenditrice e fondatrice della cooperativa Karibu. Fuggita alla guerra civile e al genocidio avvenuto nel Ruanda. Prima di ottenere la cittadinanza italiana vive nell’ombra costruendo silenziosamente il suo futuro iscrivendosi all’albo degli assistenti sociali e realizzando il suo primo progetto di accoglienza e protezione umanitaria rivolto a donne sole con bambini.

Romano Prodi

Politico

Politico ed economista, accademico, dirigente pubblico e d’azienda. In passato, per due volte ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008).

È stato, inoltre, Presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004.

Studenti che interrogano la realtà: workshop

SABATO 9 MARZO, 15:30

DIGNITà UMANA

Cooperativa Karibu

Coperativa che si occupa di immigrazione e integrazione

Cooperativa che si occupa di accogliere e integrare uomini e donne migranti, fondata dal Marie Terese Mukamitsindo.

Walter Nanni

SOCIOLOGO

Sociologo attualmente responsabile dell’Ufficio Studi di Caritas Italiana. Curatore del rapporto annuale di Caritas Italiana sulla povertà in Italia e presidente del gruppo di lavoro “European social models” di Caritas Europa.

Don Claudio Burgio

Cappellano carcere minorile Beccaria

Dopo gli  studi classici, a ventuno anni entra nel  seminario della Diocesi ambrosiana, dove completa la formazione filosofica e teologica. L’8 Giugno 1996 è ordinato sacerdote, nel Duomo di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini. Fondatore e presidente dell’associazione Kayrós  che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti. Dopo dieci anni di parrocchia, coinvolto nella pastorale giovanile degli oratori, diventa collaboratore di don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. É autore di “Non esistono ragazzi cattivi” (Edizioni Paoline, 2010), racconto-testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayrós.

sfida europea

Gianni Borsa

SOCIOLOGO

Gianni Borsa giornalista professionista. Dal 2003 corrispondente dell’Agenzia SIR da Bruxelles, si occupa di politiche comunitarie. Ha precedentemente lavorato per 15 anni in testate provinciali fra Milano, Varese e Lecco. Dirige la rivista storica «Impegno» della Fondazione Don Primo Mazzolari. Per l’Azione Cattolica Italiana dirige il mensile nazionale «Segno». È stato direttore (2009-2012) della casa editrice AVE di Roma. È autore di diverse pubblicazioni sull’integrazione europea e sulla storia del movimento cattolico.

Paolo Rametta

Ricercatore

Dottorando in diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa. È fondatore di un think tank per giovani europei con sede all’Enciclopedia Treccani a Roma. Dopo il suo passato msacchino, nel quale è stato anche membro dell’Equipe Nazionale, adesso per AC è collaboratore centrale della Presidenza Nazionale e Consigliere diocesano di Pisa. È consigliere della Fondazione Giuseppe Toniolo di Pisa.

Monica Del Vecchio

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto internazionale e dell’Unione Europea. Ha svolto attività di ricerca in diritto internazionale presso le Università di Bari e di Granada (Spagna), ha insegnato Normativa europea presso la sede di Taranto del Politecnico di Bari.

Vincenzo Larosa

Economista

è laureato triennale in Economia e Commercio presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Matematici dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” con una tesi sui modelli di democrazia economica e sugli strumenti partecipativi e laureato magistrale in Economia e Management presso il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa della stessa università. Nel corso dell’esperienza universitaria, in team con altri colleghi, ha vinto un concorso nazionale di gestione aziendale virtuale “Business Talents”. Ho approfondito inoltre diverse ricerche sulle politiche economiche pubbliche, per fini universitari.

QUESTIONE AMBIENTALE

Salvatore Scibetta

Ingegnere e professore

Ingegnere Meccanico, ha trent’anni e viene dalla provincia di Agrigento. Dopo la maturità scientifica, ha compiuto gli studi universitari in Ingegneria presso l’Università di Palermo. Ha affrontato l’ultima esperienza di studio l’anno scorso, conseguendo un Master in Ingegneria Ferroviaria all’Università di Roma “La Sapienza”.
Nel corso dell’esperienza accademica e professionale si è occupato, tra le altre cose, di sostenibilità, gestione dell’energia, tecnologie per l’efficientamento ed il risparmio energetico.
Attualmente svolge attività di libera professione ed insegna Tecnologie Meccaniche presso un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore.

Matteo Mascia

DOCENTE

Matteo Mascia, laureato in Scienze Politiche e specialista in “Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani” presso l’Università di Padova. Fa parte del gruppo “Custodia del creato” e della Consulta nazionale per la Pastorale sociale e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana. Si occupa di etica e politiche ambientali, sviluppo sostenibile, diritti umani, processi partecipativi di Agenda21 locale e responsabilità sociale d’impresa; argomenti su cui è autore di numerosi articoli e testi. É inoltre coordinatore della Rete nazionale di Centri per l’Etica Ambientale. ​

Francesco Cananzi

MAGISTRATO

Magistrato, in passato eletto componente del CSM in qualità di giudice. Al Tribunale di S. Maria Capua Vetere si è occupato di esecuzione immobiliare e di misure di prevenzione disponendo la confisca di ingenti patrimoni. Giudice del dibattimento penale, dal 2008 è Gip al Tribunale di Napoli. Ha definito molti maxiprocessi riguardanti i clan operanti nei territori di Napoli e Caserta e processi per omicidio e ha emesso ordinanze cautelari nei confronti degli autori degli omicidi dai quali ebbe inizio la prima faida di Scampia e dell’omicidio di Attilio Romanò, altra vittima innocente nell’ambito del medesimo conflitto. É autore di articoli su riviste scientifiche. Ha partecipato a più sedute del Comitato paritetico fra Csm e Ministero della Giustizia ed è componente della Rappresentanza del Csm per i rapporti con il personale.

Simone Morandini

DOCENTE

Docente di  “Teologia della Creazione” presso la Facoltà Teologica del Triveneto e presso l’Istituto di Studi Ecumenici “S.Bernardino” in Venezia, dove insegna anche “Principi del Dialogo Ecumenico”.  Ha conseguito la laurea in Fisica presso l’Università di Firenze ed è docente di Matematica e Fisica presso il Liceo “M.Foscarini” di Venezia. Ha poi intrapreso gli studi teologici fino a conseguire il dottorato in Teologia Ecumenica presso la Pontificia Facoltà “S.Tommaso” in Roma nel 1996.  Inoltre coordina il progetto “Etica, Filosofia e Teologia” presso la Fondazione Lanza, dove collabora pure al progetto “Etica e Politiche Ambientali” ed è membro del Gruppo “Custodia del Creato” istituito presso l’Ufficio Nazionale per il Lavoro ed i Problemi Sociali della CEI

DOMENICA 10 MARZO, 8:30

SANTA MESSA

Mons.
Stefano Russo​

Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana​

Mons. Gualtiero Sigismondi

Assistente generale Azione Cattolica​

DOMENICA 10 MARZO, 9:30

La realtà ci sfida

Giancarlo Visitilli

giornalista di "repubblica"

docente di lettere, giornalista e critico cinematografico per La Repubblica e scrittore per la casa editrice Einaudi.  É laureato in lettere, con indirizzo storico artistico all’università degli studi di Bari “Aldo Moro” e in scienze filosofiche all’università degli Studi internazionale di Roma.  É autore di diversi libri tra cui “LEGGERE IL MONDO – I fatti oggi tra quotidiani, libri, internet e cinema”, Edizioni MANDESE (2006) e “E la felicità, prof?” Einaudi Stile Libero (settembre 2012).

Cinzia Caggiano

fondatrice fondo "vito scafidi"

ideatrice, fondatrice e attivista del fondo Vito Scafidi e mamma di Vito che dopo la tragedia del 22 novembre 2008 ha deciso di dedicare la sua vita alla sicurezza degli studenti e delle studentesse negli edifici scolastici e non solo.

Giulia Toffanin

associazione acmos

responsabile del progetto ScuTer dell’associazione ACMOS,  membro del consiglio direttivo della suddetta associazione e responsabile dei percorsi educativi in tema di sicurezza scolastica portati avanti con il Fondo Vito Scafidi, sito all’interno della Fondazione Benvenuti in Italia.

Blessing Okoedion

mediatrice culturale

è laureata in informatica in Nigeria e viene portata in Italia con il subdolo inganno di poter lavorare in un negozio di computer. Così  finisce nelle mani dei trafficanti che vedono in lei solo una merce per fare soldi. Nel 2016 trova la forza per ribellarsi e fuggire dall’incubo in cui era caduta grazie all’aiuto di casa Rut. Oggi è mediatrice culturale e l’autrice, insieme a Anna Pozzi, del libro “Il coraggio della libertà”. Una donna uscita dell’inferno della tratta in cui racconta la sua storia per aiutare altre ragazze a spezzare le catene della tratta e riscattarsi.

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SCATTA L'ESPERIENZA

Obiettivo

Si richiede ai partecipanti di immortalare aspetti caratteristici e situazioni della propria città e/o del proprio territorio di origine che richiamino le tre tematiche indicate:
Dignità umana, Europa e Rispetto dell’ambiente 

Chi può partecipare

Possono partecipare al Concorso tutti gli studenti, individualmente o in gruppo, delle Scuole Secondarie di II°.
Sono previste due categorie:
1) autore singolo
2) gruppo o classe.

MATERIALI

  • La scheda di iscrizione al concorso compilata in ogni sua parte secondo il facsimile annesso al presente Bando. Qualora i concorrenti partecipino in gruppo, potrà essere inviata una sola scheda di iscrizione riportante i dati di tutti i partecipanti.
  • Massimo 3 foto (una per tematica) per i partecipanti singoli, in formato Png o Jpeg, orientamento orizzontale (1080x566 o simile) , dimensione minima 2 Mb, risoluzione hd.
  • Massimo 6 foto (due per tematica) per i partecipanti in gruppo/classe, in formato Png o Jpeg, orientamento orizzontale (1080x566 o simili) , dimensione minima 2 Mb, risoluzione hd.
  • Un file word/pdf contenente le didascalie delle foto inviate (recante per ogni foto: nomefile.png/nomefile.jpeg, una frase di massimo 150 caratteri spazi inclusi che descriva il legame tra la domanda scelta tra quelle di cui all’articolo 5 del presente bando e il soggetto/la situazione ritratta). Ogni didascalia potrà essere pubblicata sui profili social del Msac unitamente alla foto cui si riferisce secondo quanto previsto dal successivo articolo 4.

Non verranno prese in considerazione le email ricevute sprovviste di uno degli elementi sopra elencati, le fotografie che non rispetteranno le caratteristiche sopra riportate e le eventuali foto in eccedenza rispetto a quelle permesse per ogni categoria (nello specifico farà fede l’ordine con cui le fotografie vengono descritte con le didascalie nel documento word/pdf per ogni tematica).

Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi e il maestro si preoccupa della luce.

B.George

VALUTAZIONE

Le foto inviate dai partecipanti verranno valutate da una giuria composta da membri della Segreteria e dell’Équipe nazionale del Msac. La Giuria, dopo aver valutato tutte le foto inviate, stilerà una graduatoria di merito per ogni tematica delle due categorie. Si otterranno in questo modo sei graduatorie:

  • autore singolo/dignità umana 
  • gruppo/dignità umana
  • autore singolo/Europa
  • gruppo/Europa
  • autore singolo/rispetto dell’ambiente
  • gruppo/rispetto dell’ambiente

Le migliori 2 foto di ogni graduatoria verranno postate sui profili Instagram e Facebook ufficiali del Msac, accompagnate dalla relativa didascalia. Verranno quindi presi in considerazione i like di ogni fotografia, che insieme al voto della giuria andranno a comporre la classifica finale di ogni graduatoria. Sarà così possibile stabilire i 6 vincitori (uno per ogni graduatoria) del concorso.

Con una apposita comunicazione sui profili social ufficiali del Msac, e via email ai finalisti, verrà data notizia delle tempistiche e dei giorni in cui si svolgerà la fase finale con i sondaggi sui social. La giuria a suo insindacabile giudizio si riserva di attribuire menzioni speciali.

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SFS 2019

La SFS 2019 è pensata per provare, da studenti, a cogliere le sfide della realtà di oggi: siamo capaci di interrogarci guardando il mondo con i nostri occhi e siamo in grado di agire problematizzando la realtà presentata dai social, dalla tv o dalla società civile? Crediamo, infatti, che il compito di noi studenti sia quello di pensare a voce alta insieme ai nostri compagni e non di imparare a memoria risposte elaborate da altri. È solo dopo aver posto una “Bella domanda!” che riusciamo davvero a capire la realtà e le sue infinite sfaccettature, riusciamo a metterci in discussione e a cambiare il mondo con tutti e per tutti.

In particolare la prima sera i nostri interlocutori saranno noti giornalisti con diversi linguaggi comunicativi. Loro proprio per lavoro pongono domande e provano a trasmettere il senso, le prospettive degli eventi e dei tempi che viviamo. Ma a loro vorremmo chiedere come funziona ciò che non vediamo del sistema di informazione: come vengono scelte le notizie? Come vengono riportate in modo accattivante, ma fedele ai fatti? Quali sono i rischi dell’informazione ai tempi dei social? Quale notizia si trasmette più facilmente?

Nel giorno centrale della nostra SFS con tre ospiti cercheremo di porre più di una “Bella domanda!” sui grandi temi del nostro presente e del nostro futuro: Questione ambientale, Sfida europea e Dignità umana. Ma non ci accontenteremo del dialogo in generale sui tre temi e nel pomeriggio sceglieremo di partecipare ad alcuni workshop pensati partendo dai nostri dubbi, partendo da una domanda specifica e cercando risposte attraverso il confronto con studenti di tutta Italia.

Dopo la serata di festa del sabato, dedicheremo il nostro ultimo giorno di SFS alla scoperta di esperienze e testimonianze forti che ci suscitino scelte di vita quotidiane alte per costruire, pensando a voce alta, una “Bella domanda!” dopo l’altra, il mondo più giusto e solidale che desideriamo.

Dignità umana

Migrazioni, migrazioni ovunque. Queste nel nostro Paese sembrano avere un ruolo da attore protagonista. A volte le percepiamo più vicine quando diventano i primi attori dei nostri pensieri, discorsi e riflessioni. Sentiamo che portano cambiamenti ma non ne sappiamo abbastanza. Partecipando a questo workshop avremo la possibilità di interrogarci sull’impatto sociale, economico e politico che le migrazioni hanno sul nostro territorio e sul nostro pianeta, cercando di guardare oltre i pregiudizi. Tutto questo senza dimenticare la cosa più importante: i migranti sono uomini e donne come noi!

Carcere, parola che per molti fa semplicemente parte di un bagaglio lessicale. Nessuno ha visto l’interno di un carcere, pochi si relazionano con i detenuti, qualcuno conosce i vissuti che legano luoghi e persone in detenzione. Parlare di carcere è inusuale ma fondamentale per la nostra società e le nostre città. E iniziare a parlarne oggi è giusto perché non tutti sanno che il sistema carcerario nasce con una missione ben chiara: la rieducazione.

Partecipando a questo workshop rifletteremo insieme su come il carcere assolva alla propria funzione rieducativa garantendo la dignità umana dei detenuti; ci interrogheremo su come oggi il carcere sia luogo di stigmatizzazione; valuteremo quanto il carcere, nella forma e struttura attuale, sia o non sia un ambiente di giustizia.

Ventunesimo secolo: uomini e donne hanno gli stessi diritti nel nostro Paese. Sembra non esistano delle differenze tra i due generi.
É davvero così in tutti gli ambiti della nostra vita? Perché è così importante avere la parità di genere? Partecipando a questo workshop approfondiremo le disparità di genere negli ambiti di vita del nostro tempo; chiariremo le radici socio-culturali di questo fenomeno; faremo domande e cercheremo risposte riguardo la parità di genere e il beneficio che questa può portare alle donne e a uomini e donne.

Preferisce pensare altro. L’essere umano desidera non possederla; a volte, si sforza di accettarla. La povertà è tutt’altro. La povertà è comprendere, è dignità umana, è diversità.
Crescendo tendiamo a dimenticare che nel mondo in cui viviamo, nella stessa nazione, nella stessa città, nello stesso quartiere ci sono tantissime persone che quotidianamente hanno a che fare con la povertà. Persone, che sotto i nostri occhi, a pochi passi da noi, non riescono, non hanno.
Partecipando a questo workshop indagheremo i tanti volti della povertà; focalizzeremo l’attenzione sulle condizioni che possono esserne causa; capiremo come poter fronteggiare questo fenomeno senza dimenticarci del suo lato più umano.

Sfida europea

“Ce lo dice l’Europa!” è una frase che spesso ci sentiamo ripetere dai nostri politici, giornalisti e opinionisti. Ma cosa significa? Questa esclamazione può assumere significati diversi a seconda del contesto. Un esempio? Dire Europa è dire Istituzioni Europee. Dire Istituzioni Europee è dire consigli, coalizioni, leggi, edifici e ancora altro. Partecipando a questo workshop cercheremo di capire il ruolo e le funzioni delle diverse istituzioni Europee; approfondiremo la conoscenza del panorama partitico europeo; scopriremo come possiamo agire sulle istituzioni europee (e in avvicinamento alle elezioni Europee 2019) in qualità di cittadini d’Italia e cittadini d’Europa.

Nessuno di noi è nato tale e quale a come è oggi. Nemmeno l’Unione Europea è sempre stata come la conosciamo noi: c’è stato un percorso di crescita che l’ha portata a essere quella che è oggi. Sentiamo e leggiamo che l’UE così non va, va cambiata. Il desiderio è migliorarla. La necessità è unirla, renderla unione.
Partecipando a questo workshop cercheremo se c’è e cosa unisce davvero la gente europea; analizzeremo quali dovrebbero essere gli elementi per far parte di un’unione, in qualsiasi forma la si intenda; indagheremo le diverse prospettive di cui oggi sentiamo parlare; comprenderemo quali sono e cosa comportano gli scenari possibili proposti dalla società (Unione Europea, Europa delle Nazioni, Stati Uniti d’Europa).

Non c’è esempio più calzante di un temporale in arrivo per parlare di ‘uscita’. Il tempo è incerto, la giovane Italia è un po’ meteoropatica. Non sa se restare a casa (rimanere in UE) o uscire con la sua amica Bretagna che è minuita di ombrello. Qualsiasi sia la scelta, la giovane sa che ci saranno delle conseguenze. Sembra tutto dipendere dal tempo impiegato e dagli aspetti considerati per scegliere. Anche percepire la scelta come banale o difficile potrebbe fare la differenza.
Partecipando a questo workshop studieremo quali sono le motivazioni presentate da coloro che sostengono l’importanza di restare e coloro che sostengono invece l’importanza di uscire dall’UE; simuleremo le conseguenze dovute ad un’eventuale uscita dell’Italia; scopriremo se l’essere cittadino europeo valorizza o soffoca il nostro essere italiani.

Correva l’anno 2002 quando il primo gennaio iniziarono a circolare i primi € in Italia.
Questa è un’informazione accolta diversamente dalle generazioni. Per noi giovani € è normalità. Per i nostri nonni € è cambiamento. Molti di loro fanno ancora la conversione da “il vecchio conio”, la lira, agli Euro per comprendere il valore di un oggetto. Tuttavia, generazioni a parte, il dubbio ‘Euro si’ ed ‘Euro no’ persiste nella popolazione italiana.
Partecipando a questo workshop esploreremo le motivazioni che hanno spinto l’Italia ad entrare nell’Euro; indagheremo cosa sarebbe successo se non fossimo mai entrati nell’eurozona; studieremo cosa ha comportato entrarci e quali potrebbero essere gli scenari se decidessimo di tornare ad avere un moneta nazionale.

ambiente

Qualcosa mi sveglia nel cuore della notte. Cerco l’interruttore della lampada, clicco. Buio. È finita l’energia? Ma l’energia può finire? Il domani è tutto un’incognita. Per questo motivo sembra essere arrivato il momento di conoscere il passato e prepararsi al futuro, risparmiando nel presente. Partecipando a questo workshop avremo modo di investigare sulle ‘origini’ dell’energia e sui suoi fedeli consumatori; analizzeremo quali sono le conseguenze dell’esaurimento delle fonti di energia attuali; scopriremo se saremo soggetti a privazioni o alternative per continuare a mantenere lo stesso comodo stile di vita.

Tra inquina meno e inquinamento vi sono solo due differenze: uno spazio e una t. Trasportando queste differenze nella realtà potremmo dire che lo spazio corrisponde all’ambiente e la t alla testa. Più semplicemente possiamo tradurre il tutto come ‘tra inquinamento e inquina meno c’è una questione di testa nell’ambiente’. Argomenti delicati quanto complicati questi. Partecipando al workshop comprenderemo definizione e effetti principali dell’inquinamento; valuteremo la possibilità di proporre alternative evitando le rinunce; studieremo il concetto di economia circolare; penseremo globalmente per agire localmente.

I reati ambientali sembrano qualcosa di lontano, sul quale non possiamo agire in prima persona. Questa è la percezione diffusa tra noi studenti e tutto il mondo adulto. Purtroppo non ci rendiamo conto che i reati ambientali sono sotto i nostri piedi, sulla nostra testa e accanto alla nostra salute. Partecipando a questo workshop scopriremo cosa sono e dove si nascondono i reati ambientali che caratterizzano la nostra quotidianità; romperemo i luoghi comuni che li riguardano; comprenderemo perché la collettività agisce prediligendo l’economia che i reati ambientali portano con sé alla salute dell’uomo.

“La fine del mondo sta arrivando! Il clima sta cambiando rapidamente, tutta colpa dell’uomo!” Quante volte ci è capitato di sentire o leggere queste frasi? La verità è che il cambiamento climatico esiste ma noi non gli diamo retta a causa delle troppe e numerose notizie vere o false che ci arrivano. Lo sappiamo, troppe informazioni e di natura diversa ci confondono anestetizzandoci i sensi e la coscienza. Partecipando a questo workshop avremo modo di riprendere i sensi. Come? Impareremo a guardare alle statistiche con occhio clinico; riscopriremo l’importanza dell’informazione vera; muteremo i nostri dubbi in pensiero critico.

VENERDì 8 MARZO, 17:30

LET'S START

Matteo Truffelli

Presidente
AZIONE CATTOLICA ITALIANA

Mons. Tommaso Valentinetti

Vescovo dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne​

On. Sen.
Nazario Pagano

in rappresentanza della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Francesco Maragno

Sindaco di Montesilvano

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Cosa c’è dietro alle domande?

VENERDì 8 MARZO, 21:00

Fabiana Martini

Dottore di ricerca in Diritto internazionale e dell'Unione Europea

Triestina, 47 anni, 3 figlie, giornalista, collaboratrice di Parole O_Stili. Dal 2000 al 2010 ha diretto il settimanale “Vita Nuova”, prima donna laica a guidare un periodico religioso in Italia. Come vicesindaca di Trieste dal 2011 al 2016 ha tradotto in molti servizi la convinzione che la tecnologia migliora la vita anche e soprattutto ai più fragili, restituisce tempo, accorcia le distanze e genera rete. Da sempre attenta ai giovani, nel 2003 per Rubbettino è uscito a sua firma “Percorsi di pace nell’era della globalizzazione”.

Andrea Monda

Direttore "Osservatorio romano"

è un scrittore e saggista, laureato in Giurisprudenza alla Sapienza e in Scienze Religiose alla Gregoriana, è docente di religione, scrive recensioni per La Civiltà Cattolica è presidente dell’associazione BombaCarta, che organizza laboratori ed eventi culturali. Autore di saggi letterari dedicati a  Tolkien e Lewis, e di un saggio biografico su Benedetto XVI, dal 18 dicembre 2018 direttore dell’Osservatorio Romano.

Bella domanda:
la realtà ci interroga!

SABATO 9 MARZO, 9:00

Roberto Battiston

astrofisico

Roberto Battiston fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari. Impegnato anche nello studio dello sviluppo di rivelatori e di tecnologie per la sperimentazione.

Già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, è uno dei maggiori esperti di raggi cosmici.

Marie Terese Mukamitsindo

imprenditrice

Imprenditrice e fondatrice della cooperativa Karibu. Fuggita alla guerra civile e al genocidio avvenuto nel Ruanda. Prima di ottenere la cittadinanza italiana vive nell’ombra costruendo silenziosamente il suo futuro iscrivendosi all’albo degli assistenti sociali e realizzando il suo primo progetto di accoglienza e protezione umanitaria rivolto a donne sole con bambini.

Romano Prodi

Politico

Politico ed economista, accademico, dirigente pubblico e d’azienda. In passato, per due volte ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008).

È stato, inoltre, Presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004.

Studenti che interrogano la realtà: workshop

SABATO 9 MARZO, 15:30

DIGNITà UMANA

Cooperativa Karibu

Coperativa che si occupa di immigrazione e integrazione

Cooperativa che si occupa di accogliere e integrare uomini e donne migranti, fondata dal Marie Terese Mukamitsindo.

Walter Nanni

SOCIOLOGO

Sociologo attualmente responsabile dell’Ufficio Studi di Caritas Italiana. Curatore del rapporto annuale di Caritas Italiana sulla povertà in Italia e presidente del gruppo di lavoro “European social models” di Caritas Europa.

Don Claudio Burgio

Cappellano carcere minorile Beccaria

Dopo gli  studi classici, a ventuno anni entra nel  seminario della Diocesi ambrosiana, dove completa la formazione filosofica e teologica. L’8 Giugno 1996 è ordinato sacerdote, nel Duomo di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini. Fondatore e presidente dell’associazione Kayrós  che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti. Dopo dieci anni di parrocchia, coinvolto nella pastorale giovanile degli oratori, diventa collaboratore di don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. É autore di “Non esistono ragazzi cattivi” (Edizioni Paoline, 2010), racconto-testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayrós.

sfida europea

Gianni Borsa

SOCIOLOGO

Gianni Borsa giornalista professionista. Dal 2003 corrispondente dell’Agenzia SIR da Bruxelles, si occupa di politiche comunitarie. Ha precedentemente lavorato per 15 anni in testate provinciali fra Milano, Varese e Lecco. Dirige la rivista storica «Impegno» della Fondazione Don Primo Mazzolari. Per l’Azione Cattolica Italiana dirige il mensile nazionale «Segno». È stato direttore (2009-2012) della casa editrice AVE di Roma. È autore di diverse pubblicazioni sull’integrazione europea e sulla storia del movimento cattolico.

Paolo Rametta

Ricercatore

Dottorando in diritto costituzionale alla Scuola Sant’Anna di Pisa. È fondatore di un think tank per giovani europei con sede all’Enciclopedia Treccani a Roma. Dopo il suo passato msacchino, nel quale è stato anche membro dell’Equipe Nazionale, adesso per AC è collaboratore centrale della Presidenza Nazionale e Consigliere diocesano di Pisa. È consigliere della Fondazione Giuseppe Toniolo di Pisa.

Monica Del Vecchio

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto internazionale e dell’Unione Europea. Ha svolto attività di ricerca in diritto internazionale presso le Università di Bari e di Granada (Spagna), ha insegnato Normativa europea presso la sede di Taranto del Politecnico di Bari.

Vincenzo Larosa

Economista

è laureato triennale in Economia e Commercio presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Matematici dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” con una tesi sui modelli di democrazia economica e sugli strumenti partecipativi e laureato magistrale in Economia e Management presso il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa della stessa università. Nel corso dell’esperienza universitaria, in team con altri colleghi, ha vinto un concorso nazionale di gestione aziendale virtuale “Business Talents”. Ho approfondito inoltre diverse ricerche sulle politiche economiche pubbliche, per fini universitari.

QUESTIONE AMBIENTALE

Salvatore Scibetta

Ingegnere e professore

Ingegnere Meccanico, ha trent’anni e viene dalla provincia di Agrigento. Dopo la maturità scientifica, ha compiuto gli studi universitari in Ingegneria presso l’Università di Palermo. Ha affrontato l’ultima esperienza di studio l’anno scorso, conseguendo un Master in Ingegneria Ferroviaria all’Università di Roma “La Sapienza”.
Nel corso dell’esperienza accademica e professionale si è occupato, tra le altre cose, di sostenibilità, gestione dell’energia, tecnologie per l’efficientamento ed il risparmio energetico.
Attualmente svolge attività di libera professione ed insegna Tecnologie Meccaniche presso un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore.

Matteo Mascia

DOCENTE

Matteo Mascia, laureato in Scienze Politiche e specialista in “Istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani” presso l’Università di Padova. Fa parte del gruppo “Custodia del creato” e della Consulta nazionale per la Pastorale sociale e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana. Si occupa di etica e politiche ambientali, sviluppo sostenibile, diritti umani, processi partecipativi di Agenda21 locale e responsabilità sociale d’impresa; argomenti su cui è autore di numerosi articoli e testi. É inoltre coordinatore della Rete nazionale di Centri per l’Etica Ambientale. ​

Francesco Cananzi

MAGISTRATO

Magistrato, in passato eletto componente del CSM in qualità di giudice. Al Tribunale di S. Maria Capua Vetere si è occupato di esecuzione immobiliare e di misure di prevenzione disponendo la confisca di ingenti patrimoni. Giudice del dibattimento penale, dal 2008 è Gip al Tribunale di Napoli. Ha definito molti maxiprocessi riguardanti i clan operanti nei territori di Napoli e Caserta e processi per omicidio e ha emesso ordinanze cautelari nei confronti degli autori degli omicidi dai quali ebbe inizio la prima faida di Scampia e dell’omicidio di Attilio Romanò, altra vittima innocente nell’ambito del medesimo conflitto. É autore di articoli su riviste scientifiche. Ha partecipato a più sedute del Comitato paritetico fra Csm e Ministero della Giustizia ed è componente della Rappresentanza del Csm per i rapporti con il personale.

Simone Morandini

DOCENTE

Docente di  “Teologia della Creazione” presso la Facoltà Teologica del Triveneto e presso l’Istituto di Studi Ecumenici “S.Bernardino” in Venezia, dove insegna anche “Principi del Dialogo Ecumenico”.  Ha conseguito la laurea in Fisica presso l’Università di Firenze ed è docente di Matematica e Fisica presso il Liceo “M.Foscarini” di Venezia. Ha poi intrapreso gli studi teologici fino a conseguire il dottorato in Teologia Ecumenica presso la Pontificia Facoltà “S.Tommaso” in Roma nel 1996.  Inoltre coordina il progetto “Etica, Filosofia e Teologia” presso la Fondazione Lanza, dove collabora pure al progetto “Etica e Politiche Ambientali” ed è membro del Gruppo “Custodia del Creato” istituito presso l’Ufficio Nazionale per il Lavoro ed i Problemi Sociali della CEI

DOMENICA 10 MARZO, 8:30

SANTA MESSA

Mons.
Stefano Russo​

Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana​

Mons. Gualtiero Sigismondi

Assistente generale Azione Cattolica​

DOMENICA 10 MARZO, 9:30

La realtà ci sfida

Giancarlo Visitilli

giornalista di "repubblica"

docente di lettere, giornalista e critico cinematografico per La Repubblica e scrittore per la casa editrice Einaudi.  É laureato in lettere, con indirizzo storico artistico all’università degli studi di Bari “Aldo Moro” e in scienze filosofiche all’università degli Studi internazionale di Roma.  É autore di diversi libri tra cui “LEGGERE IL MONDO – I fatti oggi tra quotidiani, libri, internet e cinema”, Edizioni MANDESE (2006) e “E la felicità, prof?” Einaudi Stile Libero (settembre 2012).

Cinzia Caggiano

fondatrice fondo "vito scafidi"

ideatrice, fondatrice e attivista del fondo Vito Scafidi e mamma di Vito che dopo la tragedia del 22 novembre 2008 ha deciso di dedicare la sua vita alla sicurezza degli studenti e delle studentesse negli edifici scolastici e non solo.

Giulia Toffanin

associazione acmos

responsabile del progetto ScuTer dell’associazione ACMOS,  membro del consiglio direttivo della suddetta associazione e responsabile dei percorsi educativi in tema di sicurezza scolastica portati avanti con il Fondo Vito Scafidi, sito all’interno della Fondazione Benvenuti in Italia.

Blessing Okoedion

mediatrice culturale

è laureata in informatica in Nigeria e viene portata in Italia con il subdolo inganno di poter lavorare in un negozio di computer. Così  finisce nelle mani dei trafficanti che vedono in lei solo una merce per fare soldi. Nel 2016 trova la forza per ribellarsi e fuggire dall’incubo in cui era caduta grazie all’aiuto di casa Rut. Oggi è mediatrice culturale e l’autrice, insieme a Anna Pozzi, del libro “Il coraggio della libertà”. Una donna uscita dell’inferno della tratta in cui racconta la sua storia per aiutare altre ragazze a spezzare le catene della tratta e riscattarsi.

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Obiettivo

Si richiede ai partecipanti di immortalare aspetti caratteristici e situazioni della propria città e/o del proprio territorio di origine che richiamino le tre tematiche indicate:
Dignità umana, Europa e Rispetto dell’ambiente 

Chi può partecipare

Possono partecipare al Concorso tutti gli studenti, individualmente o in gruppo, delle Scuole Secondarie di II°.
Sono previste due categorie:
1) autore singolo
2) gruppo o classe.

MATERIALI

  • La scheda di iscrizione al concorso compilata in ogni sua parte secondo il facsimile annesso al presente Bando. Qualora i concorrenti partecipino in gruppo, potrà essere inviata una sola scheda di iscrizione riportante i dati di tutti i partecipanti.
  • Massimo 3 foto (una per tematica) per i partecipanti singoli, in formato Png o Jpeg, orientamento orizzontale (1080x566 o simile) , dimensione minima 2 Mb, risoluzione hd.
  • Massimo 6 foto (due per tematica) per i partecipanti in gruppo/classe, in formato Png o Jpeg, orientamento orizzontale (1080x566 o simili) , dimensione minima 2 Mb, risoluzione hd.
  • Un file word/pdf contenente le didascalie delle foto inviate (recante per ogni foto: nomefile.png/nomefile.jpeg, una frase di massimo 150 caratteri spazi inclusi che descriva il legame tra la domanda scelta tra quelle di cui all’articolo 5 del presente bando e il soggetto/la situazione ritratta). Ogni didascalia potrà essere pubblicata sui profili social del Msac unitamente alla foto cui si riferisce secondo quanto previsto dal successivo articolo 4.

Non verranno prese in considerazione le email ricevute sprovviste di uno degli elementi sopra elencati, le fotografie che non rispetteranno le caratteristiche sopra riportate e le eventuali foto in eccedenza rispetto a quelle permesse per ogni categoria (nello specifico farà fede l’ordine con cui le fotografie vengono descritte con le didascalie nel documento word/pdf per ogni tematica).

Il fotografo dilettante si preoccupa di avere l’attrezzatura giusta, il professionista si preoccupa dei soldi e il maestro si preoccupa della luce.

B.George

VALUTAZIONE

Le foto inviate dai partecipanti verranno valutate da una giuria composta da membri della Segreteria e dell’Équipe nazionale del Msac. La Giuria, dopo aver valutato tutte le foto inviate, stilerà una graduatoria di merito per ogni tematica delle due categorie. Si otterranno in questo modo sei graduatorie:

  • autore singolo/dignità umana 
  • gruppo/dignità umana
  • autore singolo/Europa
  • gruppo/Europa
  • autore singolo/rispetto dell’ambiente
  • gruppo/rispetto dell’ambiente

Le migliori 2 foto di ogni graduatoria verranno postate sui profili Instagram e Facebook ufficiali del Msac, accompagnate dalla relativa didascalia. Verranno quindi presi in considerazione i like di ogni fotografia, che insieme al voto della giuria andranno a comporre la classifica finale di ogni graduatoria. Sarà così possibile stabilire i 6 vincitori (uno per ogni graduatoria) del concorso.

Con una apposita comunicazione sui profili social ufficiali del Msac, e via email ai finalisti, verrà data notizia delle tempistiche e dei giorni in cui si svolgerà la fase finale con i sondaggi sui social. La giuria a suo insindacabile giudizio si riserva di attribuire menzioni speciali.

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Procedere fino a “Pescara-Centrale” e poi raggiungere “Montesilvano” tramite un regionale, a soli 6 minuti di distanza!.

Ricordati di verificare su un sito apposito l’effettivo tragitto.

Se arrivi in macchina lasciati guidare dal navigatore. Pigiando il pulsante qui sotto sarai automaticamente collegato a google maps, che identificherà la tua posizione e ti consiglierà il percorso più breve per arrivare al Pala Dean Martin.

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  • OLTRE 30 OSPITI
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Di seguito tutte le informazioni necessarie per organizzare la partecipazione individuale o di gruppo alla Scuola di Formazione Studenti

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